Verso il 1000 a.C. la zona dell’odierna San Candido
venne attraversata da popolazioni illiriche provenienti da
sud-est. Dato che queste tribù vivevano come nomadi
ed allevatori di bestiame, esse hanno lasciato solo poche
tracce.
Nel 4° secolo a.C. nella nostra zona si sono insediate
tribù celtiche, esse accanto all’allevamento
di bestiame praticavano anche l’agricoltura ed hanno
fondato un piccolo villaggio fortificato.
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| Hotel „Weißes Rössl“,
Aquarell von Carl Moser, 1858 |
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Nel 15 a.C. le province della Rezia e del Norico (quindi
anche la regione di San Candido) vennero conquistate dai romani.
Dato che la strada romana (via Claudia Augusta) che collegava
l’Aquileia con Augusta (Augusta Vindelicorum) attraversava
la nostra zona, i romani con grande probabilità fondarono
qui una stazione militare denominata “Littamum”
(ca. 500 abitanti).
Alla fine del 6° secolo d.C. gli slavi che avanzavano
da est e le popolazioni baiuvariche provenienti da nord nella
zona dell’alta Pusteria diedero luogo a gravi scontri.
L’odierna San Candido venne distrutta, non è
chiaro se a conseguenza di avvenimenti bellici o di una inondazione
o a causa di un grande incendio.
Nel 769 il Duca bavarese Tassilo III° concesse all’abate
Atto von Scharnitz un tratto di terra che andava dall’attuale
Monguelfo ad ovest fino all’attuale Abfaltersbach ad
est, a condizione che nel “campus gelau” (=terra
gelata) venisse fondato un convento di Frati benedettini,
onde cristianizzare i pagani slavi; da qui nacque l’attuale
San Candido. San Candido dunque è il più antico
monastero ed è uno degli insediamenti più antichi
di tutto il Tirolo.
Nel 783 l’abate Atto von Scharnitz divenne Vescovo
di Freising. Da allora San Candido appartenne, tranne una
breve interruzione, al principato di Freising fino alla secolarizzazione
dell’anno 1803. Da qui scaturisce anche il “Moro”,
distintivo del principato di Freising, raffigurato sullo stemma
comunale. In occasione della festa per il giubileo dei 1200
anni (1969) sono stati intrapresi nuovi rapporti di amicizia
con la città di Freising, i quali negli ultimi anni
si sono approfonditi. Questi contatti da un lato riguardano
gli organi politici, dall’altra però anche diverse
associazioni di entrambi i comuni.
Nel 965 l’Imperatore Otto il Grande (1°) concesse
al dominio di San Candido l’immunità, questo
significa che la marca di San Candido divenne “indipendente
dal regno”; Signore di San Candido rimase comunque il
Vescovo principale di Freising.
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| Der Pflegplatz um 1880 (Viehmarkt).
Ganz links der Gasthof „Goldener Stern“, das
Haus in der Bildmitte wurde um 1960 abgebrochen, aus dem
Gebäude dahinter (Oberbäck) wurde das spätere
Hotel „Post“ |
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Verso il 1140 il monastero benedettino venne trasformato
in una collegiata di tipo occidentale, al posto dei Frati
benedettini si insediarono ora ecclesiastici “occidentali”
e canonici.
Il dominio di San Candido nel tardo medioevo, quindi nel
12° e 13° secolo, raggiunse il suo massimo splendore.
Il proprio territorio spaziava da Monguelfo ad ovest e Abfaltersbach
ad est, fino ad arrivare alla pianura veneziana (Cadore).
Nel 13° secolo alcune famiglie di agricoltori della regione
di San Candido colonizzarono alcune zone dell’attuale
Tolmin (Slovenia) ed ivi fondarono sei comuni.
Il 15 luglio 1303 Re Albrecht I° concesse alla marca
di San Candido il diritto al mercato.
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| Das Grandhotel „Wildbad Innichen“ um 1910
(Aquarell) |
Das Parkhotel „Sonnenparadies“ um ca. 1910 |
Fiakerdienst um 1910. Links der Gasthof„Schwarzer
Adler“ |
Dal tardo medioevo i Giudici (Conti di Gorizia, successivamente
Conti del Tirolo), che in realtà sarebbero stati incaricati
di tutelare il dominio di Freising, strapparono a questo quasi
tutti i territori, così che alla fine (1803) del dominio
iniziale rimase solo una parte del paese di San Candido.
Dopo la prima guerra mondiale anche San Candido (e Sesto),
sebbene questo non fosse previsto dall’accordo di Londra,
venne accorpata all’Italia (in realtà il futuro
confine tra Italia ed Austria doveva essere lo spartiacque
presso Dobbiaco).
Grandi catastrofi:
- Nel 1554 praticamente l’intera località di
San Candido, costituita principalmente da costruzioni in
legno, venne distrutta da un grande incendio,
- Dal 1632 al -34 infuriava la peste (come quasi in tutti
i paesi germanici),
- Nel 1735 un ulteriore grande incendio.
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